I sistemi di carte a debito, il futuro dei pagamenti nelle sale secondo Roberto Marai

Ci piacerebbe parlare con lei di sistemi gestionali con card. Quanto sono diffusi in sale di intrattenimento, bowling e Fec italiani?
“Non come dovrebbero, ma sono convinto che molto presto il trend si invertirà perché l’utilizzo nei locali delle sole card, funzione cashless, eliminando quindi qualsiasi tipo di monete in circolo, è il futuro, non c’è dubbio. Sicuramente ciò rappresenta un grande cambiamento nel modo di lavorare di tutti noi gestori, ma non è il caso di esserne spaventati; io ci vedo una grande positività”.

Parliamo allora dei vantaggi che porta l’uso delle card.
“Sono davvero tanti a cominciare da una riduzione dei costi dal momento che viene ridotto il lavoro alla cassa e il tempo speso per conteggi e incassi non dovendosi più occupare singolarmente di ogni apparecchio, ma sempIicemente estrapolando i dati dal software. Si ha quindi una tracciatura più accurata dei movimenti di cassa e un maggior controllo nella gestione della sala. Addirittura questi gestionali sono strumenti in grado di coinvolgere non solo gli apparecchi da gioco in senso stretto, ma tutte le attività di intrattenimento e vendita di un centro (per esempio, piste da bowling, arene laser e bar) potendo diventare davvero l’unico strumento di pagamento del locale”.

Altri vantaggi?
“Sicuramente meno furti in quanto viene minimizzata la circolazione di denaro, e poi favoriscono la fidelizzazione del cliente, grazie alla possibilità di inserire promozioni ad hoc in funzione del giorno, dell’orario, della fascia d’età e della tipologia di apparecchio diversificando per esempio il costo della partita, ridando così appeal a macchine che erano scese di gradimento”.

Certi operatori si sentono però frenati dal costo dell’investimento.
“Non nego che per certe sale a gestione familiare di ridotte dimensioni e con pochi apparecchi la spesa possa sembrare eccessiva, ma assicuro per esperienza che i benefici sono importanti e ripagano bene gli sforzi. Aggiungo anche che fare da pionieri costa sempre un po’ di più rispetto all’arrivare quando la novità non è più tale e ormai i flussi e i consumi vi si stanno abituando. Personalmente penso però che in questo mondo in continuo fermento e in continua innovazione, chi parte per primo ad organizzarsi e a rinnovarsi non sbaglia mai. Essere al passo con i tempi, aggiornati e propositivi significa dare alla clientela dei motivi per venire da noi invece che nella sala di un altro”.

Le proposte sul mercato sono molteplici. Ha qualche dritta da dare sul come orientarsi?
“Le valutazioni sarebbero complesse. Le rispondo dicendo che noi con Faro Games rappresentiamo in Italia Embed che a livello globale è senz’altro l’azienda con il maggior numero di punti vendita al mondo gestiti dal loro sistema”.